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sabato, 18 aprile 2009

Ma è da un po che non mi racconto e magari a voi va benissimo così, ma oggi mi va di cazzeggiare e quindi dovete sopportarmi. Chi ci ha mai creduto nell'amore?! voi? non ci credo! io di certo No, o perlomeno ci credevo .. da piccola.. ora sono ancora piccola, ma vi giuro che quando crescerò io come voi all'amore non ci crederò! Bè è ovvio che adesso non posso sapere quando accadrà la mia maturazione, spero il prima possibile.. ma se si attardasse il procedimento, prometto che amerò un pò meno.. Non più quelle 10 volte l'anno, magari mi innamorerò solo una volta ogni 3 mesi, bè tutto dipende dalla mia sindrome premestruale,ok ok ho detto che sono signorina mica matura! Quindi ancora posso amare. Comunque signore e signori, voi che avete smesso perchè l'amore vi ha deluso o perchè voi avete deluso lui, vi dico, quasi con certezza che è sempre bello incontrarlo, anche se alle volte è sgarbato e ti da i pugni nello stomaco, anche se spesso ti ruba la felicità e te la restituisce folle e passionale o triste e piangente. Questo amore non è proprio un gentiluomo, a volte è gentildonna a volte è gentilgay a volte è gentibsx, in qualsiasi modo si manifesti è gentilmente irruente ti da tachicardia ti fa seccare la bocca o bagnare le mutandine, ti fa sentire le campane o vedere le stelle, ti mette a disagio anche se sei a casa da sola che ti stai stendendo la lavatrice. In effetti ora che ci penso è proprio insolente! La cosa che più mi sconcerta di questo amore è che rende egoisti ... cacchio che fregatura! Tu ami ma che significa!?

Io voglio avere una persona tutta per me .. sono una bambina egoista che può ancora permettersi di amare, sono una donna generosa perchè amo anche quando non sono ricambiata, sono una scema perchè credo ancora nelle bambine che amano!

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 23:47

domenica, 21 settembre 2008

bitch

MissTe

 

Gocce sillabe e rum

smalto sulle unghie

e gambe nella rete

intrecciata a me stessa

ripasso la serata

conto gli spiccioli

e i clienti

conto l’amore tra le mie cosce

e i graffi sulla schiena

Non vendo sesso

Me lo gioco ogni sera

Rendendomi debitrice

Ad ogni primavera.

 

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 21:38

domenica, 21 settembre 2008

IMG000032A me piace cambiare, del passato voglio ricordare solo le cose belle e mai le brutte, e i blog porcaputtana pesano come macigni! Come le foto in cui eri bella e impossibile e ora c'hai la ciccia che ti straborda da tutte le parti e pensi... cazzo ero bella impossibile e non me ne rendevo conto finchè non sono peggiorata e anche allora mi lamentavo di essere brutta rivendendo le foto di qualche anno prima.

Le persone non sono mai soddisfatte e hanno una visione distorta della propria vita!

Come si fa a curare questa cosa!? O semplicemente a far smettere la gente di pensare in negativo?

Io da oggi voglio pensare in positivo, io devo pensare in positivo, perchè è l'unico modo per profumare sempre di Natale o di Ferragosto o di Primo Maggio ... o di 15 settembre... ci sono giorni in cui sei sempre stata bene perchè ti ricordi la data perchè ti ricordi l'odore dei bei momenti e ritornano perchè tu lo vuoi!

Ecco ora basta pensare... Oggi è un giorno speciale un giorno tutto per me dove si dorme di giorno e si sta svegli di notte dove il tramonto dura più dell'alba perchè è un giorno senza fine e senza inizio è il tempo che scorre sospeso tra un pensiero e un sodalizio.

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 16:31

venerdì, 08 agosto 2008

sfumato

Ho voglia di pubblicare sinceramente... perchè a dispetto di tutti quelli che dicono " la poesia è ... bla bla bla.. un sacco di stronzate.. alla gente le mie poesie piacciono, perchè sono autentiche poco smielate, poco poetiche, poco prevedibili a volte, di certo sono piene zeppe di luoghi comuni, perchè sì ebbene sì! a me piacciono i luoghi comuni! evocano un sacco di cose in un sacco di gente...

Ora comunque vi lascio leggere e "criticare" se vorrete, ma tanto continuerò a fare di testa mia !

Maramaooooo!

ASSAGGI DI PRIMAVERA

Petali di margherita

sgualciscono sulle dita

il senso

di un bacio..

 

Piegano le farfalle

i fili d’erba sul prato..

 

tra poco al tramonto,

come leggenda narrò,

in luoghi

sconosciuti allo sguardo

dell’ uomo,

le vesti dei bruchi in festa

geleranno l’ultimo addio

 

che stranezza

questo creare dell’uomo

che stranezza

questo creare di Dio.

-LaRossadiKlimt-

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 19:23

martedì, 05 agosto 2008

IMG000007NON HO POTUTO FARE A MENO! AHAHAH VISTO CHE VI SIETE ENTUSIASMATI O  INCURIOSITI COSì TANTO PER UNA FOTO CON LA "SLOGGY A BANDA LARGA" DOVE NON SI VEDE NULLA E SI CAPISCE CHE SONO SEMINUDA... HO TUTTE LE ATTENUANTI DEL CASO PER PUBBLICARVI LA SORELLA VANESIA DI QUELLA FOTO E ANCHE UN PO' PIù BIRICHINA... COSì FATE UNA GRAN FESTA E COSì RIPRENDO ANCHE A SCRIVERE SU QUESTO BLOG, VISTO CHE è DA SECOLI CHE NON LO AGGIORNO!

DATA L'ACCOGLIENZA RINNOVATA NON POSSO ESIMERMI DAL FARLO!

PERCIò CHE DIRVI DI NUOVO DI ME!?

GIADA SE LA SPASSA! STA IN FERIE PER UN BUON MESETTO E A DIFFERENZA DELLO SCORSO ANNO STAVOLTA NON C'HA CONTINUE TONSILLITI QUINDI PUò FARE TUTTI I POMPINI CHE VUOLE! IN GERGO NON VOLGARE, PUò USCIRE E GODERSI L'ESTATE TRANQUILLAMENTE..

COME POTETE "ANNOTARE" SONO PIU CHE ABBRONZATA PER LA MIA CHIARA CARNAGIONE E QUINDI C'è DA DIRE CHE QUI IL MARE è SEMPRE IL PIU FICO DELLA PENISOLA PURE SE NON è IL PIU PULITO, MA IL CONERO VERDE CHE SI INFRANGE A PICCO SUL TURCHESE DELL'ADRIATICO VOI GENTE DI POCA FEDE, VE LO SOGNATE DI NOTTE... E L'ACQUA COSì SALATA CHE TI FA GALLEGGIARE COME FLUTTUASSI IN VOLO! ANCHE QUELLA VE LA SOGNATE!

BUCOLICHE A PARTE, A VOI LO SO CHE INTERESSA SOLO UNA COSA! BRUTTI PERVERTITI CHE NON SIETE ALTRO E ALLORA SI! IL SESSO DEVO DIRE CHE NON MANCA ESTATE CALIENTE QUANTO BASTA ANCHE CON UN TOCCO DI COLORE... VISTO CHE MI SONO LASCIATA RIMORCHIARE IN SPIAGGIA DA UN MAROCCHINO!

GEORGE CLOONY NERO! UN FIGO PAZZESCO! E POI CHI SE NE FREGA SE è MUSULMANO TANTO A FINE ESTATE CHI LO RIVEDE PIù?

L'AMORE QUELLO INVECE è SEMPRE COMPLICATO SEMPRE TUTTO CONTORTO , CI MANCANO UOMINI SINCERI CHE CI DICANO " EHI BAMBINA MI FAI IMPAZZIRE CONTINUERò A SCOPARE ANCHE LE ALTRE MA A TE TI SCOPERò SEMPRE IN ETERNO PERCHè SEI L'UNICA PER ME!"

EHEHEHEH

INSOMMA ANCHE UNA DICHIARAZIONE D'AMORE COSì ONESTA A ME FAREBBE IMPAZZIRE!

ORA VI LASSSSIO RAGAZZUOLI E GIOVINCELLE! IL CANE VUOLE USCIRE 

A PIU TARDI!

PEACE AND KISS!!!!!!!!1

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 11:30

lunedì, 31 marzo 2008

                          -ME MEDESIMA-IO-BELLISSIMA-

05022008(045)

Il diario alimentare è già terminato! motivazione!? dopo secoli di diete dai risultati osceni, mi viene da vomitare al sol pensiero di "controllarmi" su quel che mangio! Beati coloro che ci riescono! Io mi sento bella così... la salute ... e chi se ne fotte! prima o poi si muore tutti nei modi più disparati! magari uscita da una pasticceria quando penso "mi verrà il diabete!?" un pazzo con l'auto mi investe e mi uccide! 

Novelle a parte... SE VOLETE DIMAGRIRE, NON MANGIATE PIU' "SENSI DI COLPA" E MANGIATE TUTTO QUELLO CHE VI PARE E PIACE! E INCAZZATEVI TANTO CON GLI ALTRI! FINO A DIVENTARE DEI PERFETTI STRONZI!

se poi diventare questo genere di persona non vi piace allora fate come me! Ingrassate felici e contenti! e affanculo tutti gli altri!

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 19:01

martedì, 25 marzo 2008

pin_up_girl_chronicle_5_5_06_yoest

Inizio oggi il mio diario alimentare, perchè me lo devo e perchè me lo merito, sarò incostante come al solito, per i miei sbalzi d'umore e per la mia scarsa autostima, però ci provo lostesso :

colazione: --------- (frigo vuoto!) vado a fare spesa

pranzo: verza lessa con olio e peperoncino, 3 fettine di pane con la pancetta, 2 gallette di riso con la nutella. Totale calorie : !?!?!?!? e chi le sa CONTARE!?!?

BEVANDE: acqua, 1 bicchiere di chinotto. (potevo fare a meno del chinotto!)

Cena: ancora da concordare..

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 13:35

martedì, 12 febbraio 2008

18Oggi sul corriere adriatico " ANCONA – E’ stato trovato senza vita sul letto, a casa sua, in silenzio, “come fosse un angelo”. Francesco Pettenati, 39 anni, un viso amico agli anconetani per la sua attività che aveva in corso Stamira, nel negozio della Vodafone che divideva insieme alla sorella, è morto nella notte tra sabato e domenica, nella sua abitazione in via del Conero, al civico 2/D, dove abitava da solo.La causa di morte accertata dal medico intervenuto sul posto sarebbe dovuta ad una intossicazione da parte di sostanze psicoattive. In casa non sono stati trovati stupefacenti."

Non posso dire di essere stata amica di Franz, non posso nemmeno dire di essere una persona che gli è stata vicino, ma comunque questo ragazzo ha lasciato un segno dentro di me. Forse sono solo coincidenze forse la vita è davvero tutto un gioco..

Franz è stato per me una bella infatuazione un'amore mai partorito, solo accennato, con garbo e gentilezza come solo lui sapeva fare: galantuomo d'altri tempi e nello stesso tempo spiritoso, demenziale e bizzarro..La cosa che mi ha colpito di lui è stata la sincerità dello sguardo, gli occhi di un bambino che non sanno raccontare bugie e che non sanno nascondere lo stupore!

Franz mi ha fatto riprendere in mano la penna dopo una lunga pausa durata anni, la prima poesia che scrissi 2 anni e mezzo fa me la ispirò lui, in un nostro fugace incontro per le vie di Ancona...

AUTORITRATTO

 

Vedersi, guardarsi, scrutare in fondo a se stessi,

ma l’apparenza che effetto fa?!

Com’è soffermarcisi sopra e scivolarvi fino ad affondare??

Negli occhi di chi guarda

Nessuno farò entrare nei miei…

Chi bussa spesso s’inganna!

Poi ospiti inaspettati si fanno strada…e il loro viso

È espressivo come quello d’un devoto, che è stato appagato

Dalla mistica visione

Non possono fare a meno di pronunciare quella frase

“Hai due occhi stupendi!” e sai, che se il buonsenso lo premettesse

Si avvicinerebbero al tuo seno

Nutrendosi come fosse linfa vitale e ti bacerebbero gli occhi

In segno della stessa cura e protezione ricevuta

E io..

Io penso “Qualcuno si è accorto di me!”,

ma le labbra sono sorgente di bugie,

respingono e cacciano il visitatore impertinente!

Così.. un po’ vanitosa, un po’ impaurita

Porto con me il ricordo di chi ha violato

E non ha avuto il coraggio di violare ancora..

Ignaro d’esser già stato accolto!

Riusciva sempre a farmi sentire bellissima, sapeva darti mille attenzioni con piccole "carezze", ero davanti a Four Roses quella notte in cui mi fissò dritto negli occhi estasiato e pronunciò quella frase, poi mi diede un bacio e scappò via dai suoi amici, lasciandomi addosso il suo profumo.. ecco di Franz ricordo questo, frammenti , attimi in cui ci incontravamo per caso e si passava assieme del tempo, lasciando sempre in sospeso quell'attrazione che ci catturava e provocandoci a vicenda, scambiandoci piccoli baci.

E oggi sono rammaricata per non aver fatto qualcosa, per aver permesso che una persona così straordinariamente sensibile si lasciasse andare, lo sapevo che soffriva perchè gli occhi di un bambino lasciano trasparire anche questo, ma era difficile aiutarlo era tanto disponibile con gli altri quanto sfuggente con se stesso, quasi rassegnato all'etichetta che gli avevano appioppato, si perchè un ragazzo buono spesso viene considerato un coglione, spesso è uno che ingenuamente combina sempre qualche casino perchè si lascia trascinare da chi vuole sfruttarlo e lui di gente stronza in 39 anni ne aveva incontrata parecchia. Io ora me ne sto qui a sentire l'aria gelida di questo 12 febbraio e a meditare se andare o meno al funerale, non credo proprio che ci andrò credo piuttosto che stanotte parlerò ancora una volta con lui, pregherò che venga a salutarmi e a dirmi che ora non sente più la malinconia e quel blues nell'anima , che ora è avvolto nell'amore che merita. Ciao Franzone, ciao cucciolo dolce.

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 18:32

domenica, 27 gennaio 2008

monet1AUTOSTIMIAMOCI UN PO’…

“riscoperta di me a 10 anni dal diploma”

 

Ora io non so come sia possibile, ma dopo 10 anni dalla fine dei miei studi scolastici, rincontro casualmente la mia proff. di Italiano delle scuole Medie, la sempre temuta e stimata Rita Armanda Bigi Falcinelli! (e come scordare il suo nome?! il primo giorno di scuola ce lo fece ripetere fino allo sfinimento!), bene la cara Rita mi chiede quindi di descrivere le sue lezioni cioè ciò che è rimasto in me dei semini che  lanciò sulla mia testolina circa 17 anni fa, nella I B delle scuole medie Donatello..

Mi dispiace però dilungarmi, ma vorrei accuratamente spiegare la mia carriera di studentessa sin dalla tenera età dell’asilo.

Dimostrai fin da subito di essere una ribelle che non voleva sottostare alle regole piansi ininterrottamente tutto il primo anno di asilo facendo impazzire le maestre, compresa mia madre che lavorava anche lei come maestra in quella scuola, quindi che motivo avevo di piangere!? mamma era lì, ma io avevo il terrore che si scordasse di me, visto che andava all’asilo per lavoro, magari un giorno o l’altro sovrappensiero mi avrebbe scordato dentro la scuola , ma nessuno capì il mio ragionamento “malato” e si premurò di tranquillizzarmi, così me la cavai da sola..il secondo anno di asilo incontrai un’amichetta formidabile Anna, perciò smisi di piangere e mi imbattei in mille avventure con lei, continuando a non dar credito alle insegnanti e a fare tutto ciò che avevo voglia di fare, il terzo anno d’asilo mi interessai al disegno finii praticamente tutte le risme di carta disponibili per creare le mie Principesse che indossavano abiti sensazionali, la maestra osservò che ero sì molto brava nel disegno, ma mi rimproverava perché non coloravo mai i miei disegni e facevo solo due dita nelle mani delle mie principesse: le spiegai che era un’ignorante e che quelle non erano due dita ma il pollice e le altre 5 dita “attaccate” cioè chiuse tra loro, perché se avessi disegnato tutte e 5 le dita con la mia “imprecisione” sarebbe venuto fuori uno scempio inguardabile, in più le dissi che i disegni se li poteva colorare lei a me interessava creare vestiti bellissimi e non stoffe colorate.

Fui ugualmente “promossa” per passare alle Elementari! Ero terrorizzata il primo giorno di scuola, sapevo benissimo che avrei passato degli anni di inferno a dover studiare e fare i compiti e quindi non potendo piu uscire quando volevo a giocare coi miei amichetti al parco sotto casa.

Non sapevo però quanto avrei dovuto studiare e a me rispetto alla classe della prima C andò decisamente male, mentre la classe del maestro Pincini faceva stupide addizioni tipo 2+2=4 noi già passavamo all’algebra, gli altri bambini alle 4 del pomeriggio erano già fuori di casa, noi della prima B studiavamo in gruppo fino alle 8 di sera tentando così di non perdere almeno qualche contatto sociale..Una Lady di ferro la nostra maestra..molto brava ma anche tendente al sadismo, come si può sovraccaricare un bambino di quell’età con tutto quello studio!?

A scuola non vi dico “i mal di pancia” che venivano a tutti o improvvisi mal di testa.

La maestra inoltre era solita sbeffeggiare i meno “produttivi” e elogiare senza sosta le sue “angiolette” studiose, io per fortuna non ero in nessuna di queste categorie… io ero quella brava ma svogliata e quella che non sapeva leggere (ma mai a nessuno venne in mente di farmi qualche controllino per sospetta dislessia, così a 27 anni ancora faccio fatica a leggere a voce alta o a capire alcuni concetti)

Dopo l’esame di 5 elementare in cui portai come tesina l’abruzzo e il belgio e in cui si notò già la mia fatica per apprendere le operazioni matematiche, mi ritrovai alle scuole Medie.

I Professori se per poco ti sbagliavi e li chiamavi “Maestra” ti uccidevano! Tenevano molto al loro titolo di Professore…però nonostante tutto fui fortunata, capitai nella scuola media piu strampalata di tutta Ancona , una scuola CREATIVA finalmente! (a parte per le professoresse di educazione tecnica sempre ligie al dovere e mai un sorriso sul volto) Per il resto ce la spassavamo, alle  3 del pomeriggio avevamo già finito i compiti e uscivamo alla ricerca degli amici e dei primi amori.

In questo ambiente woodstockiano  però c’era una professoressa che si distingueva piu delle altre, e per la sua “Rigorosità” e per il suo estro, inoltre era l’unica professoressa che non aveva preferenze all’interno della classe, per lei eravamo tutti potenziali idioti o potenziali geni, la scelta la lasciava a noi! Rita Armanda Bigi Falcinelli, a distanza di anni soprannominata “La domatrice di leoni”, era di un carisma mai visto prima, uno sguardo magnetico una voce assurda, che riusciva a modulare in maniera quasi sublime  e un metodo educativo davvero bizzarro e curioso …. SI PROPRIO CURIOSO ed è per quello che ti fregava sempre, e che riusciva a farti fare anche le cose più impensabili, come stare per 5 ore seduti a occhi chiusi a sentirla leggere tutto d’un fiato “Il Gabbiano Jonathan Livingston” con tanto di spiegazione e dibattito finale con la classe, ora io dico ma vi  immaginate voi 20 ragazzini in piena esplosione ormonale che se ne stanno fermi e buoni per 5 ore filate !? Credo sia una vera magia e solo lei ci poteva riuscire! Le lezioni poi non erano mai delle lezioni, se quel giorno non volevi essere interrogato non ti interrogava, ma magari senza che te ne accorgevi ti metteva un “ottimo” per come avevi scritto la prima cosa che t’era venuta in mente dopo 10 minuti di concentrazione , e attenti! CONCENTRAZIONE, NON CONCENTRAMENTO! se solo sbagliavi e ti confondevi su questa cosa rischiavi un urlo da 1000 decibel nelle orecchie! e senza che ti spiegasse il perché di tanta ira su un errore di pronuncia…, mesi dopo capimmo il perché: ci fece vedere “shindler List” al cinema e allora capimmo cos’era il “concentramento” e mai piu nessuno sbagliò tale parola!

Lei era così non dava spiegazioni ma ti indirizzava verso la tua “verità” che lei la condividesse o meno, sembrava t’imponesse le cose, ma era tutta apparenza tutta una manovra per tenere a bada le nostre “compulsioni adolescenziali” e farci arrivare alla vera scoperta di noi stessi del pensiero dell’ideale di cui eravamo all’eterna ricerca! Ricordo poi, che la professoressa ebbe dei seri problemi con in nostri genitori che non capivano come mai invece di farci studiare dovevamo portare a turno un fiore al giorno a scuola e metterlo in un baldacchino e poi scriverci su delle poesie, i genitori erano stupiti dai lavori che scrivevamo e per bellezza e per creatività, ma continuavano a restare basiti dal fatto che non facevamo analisi logica e grammaticale, così in casa si facevano mille discorsi e come al solito la Bigi riusciva a far parlare di se anche quando tutti le andavano contro ( quasi una mossa da campagna elettorale, non importa di come se ne parli, basta che se ne parli!) Noi studenti però eravamo divisi, perché in fondo in fondo era un bel modo di lavorare, senza ansia del voto e senza paragoni tra compagni di classe, era divertente vedere che anche “la secchiona di turno” potesse essere “deficiente per un giorno” e quindi ridimensionare il suo ego! Era anche bello vedere “lo sfaticato della classe” essere promosso a “genio ribelle” insomma non c’erano regole c’era solo una continua scoperta e sorpresa!

Io in quegli anni ho scoperto la mia passione per la poesia, c’è da dire però che anche in casa “scrivevano” tutti, mia madre mio padre mia sorella, insomma una famiglia di poeti, ma finalmente anche io avevo il mio spazio per esprimermi, ed era arrivata la mia età per sviluppare il pensiero astratto! La professoressa mi ha insegnato a canalizzare la mia creatività, perché cosa c’è di piu rapido e creativo della scrittura!? nient’altro! per un quadro servono pennelli e colori e fogli, per un po’ di musica servono costosi strumenti e abilità manuale, ma per la scrittura serve solo carta e penna  e magari una sola frase può diventare un capolavoro da Nobel!

Per quanto riguarda la scrittura devo però rendere merito anche a mia madre, che mi ha sempre spronato a tralasciare sintassi prolisse ed arrivare subito al dunque, ricercando le parole più adatte e la forma piu diretta per arrivare al concetto! Dopo questo bagaglio di letteratura, meditazione e poesia passai alla scelta della scuola superiore, i professori rimasero sorpresi della mia decisione di andare al liceo sociopsicopedagogico (ma come!? una che non ha voglia di studiare, va a studiare per diventare Maestra!?) in effetti una scelta all’apparenza azzardata, ma quando lessi sul programma di studi “Psicologia” gli occhi mi si illuminarono! Ero decisa a scoprire tutti i misteri della mente umana, a me è sempre bastata una cosa per studiare L’INTERESSE se una cosa mi interessa la studio se non mi interessa non la studio! Me ne sono sempre fregata dei voti, dei 4 e dei rimproveri, a me mi smuove solo la bellezza delle cose!

Per fortuna c’è da dire che mi piace quasi tutto, sono una curiosa e una persona che sa perdersi nei dettagli della vita e goderne appieno!

Le scuole superiori però furono un vero incubo! Peggio delle elementari, i professori era più esigenti e ignoranti che mai! Giravano per i corridoi 50enni colti da Burnout  professionale, che nessuno riusciva a mandare in cura da qualche buono psicologo, e continuavano a professare le loro lezioni terrorizzando e frustrando gli studenti ai livelli massimi consentiti dalla legge.

Per fortuna però i professori di Psicologia e Pedagogia erano come mi aspettavo che fossero, molto più attenti allo studente che non al profitto, inoltre anche il professore di matematica con cui io avevo 4periodico mi adorava nonostante la mia incapacità di contare e il mio voler essere creativa anche coi numeri! Sono state queste cose che mi hanno dato la spinta a diplomarmi comunque e a non temere l’autorità dei professori ma a sfidarli ogni giorno vincendo sempre 2 a 0 per me! In un modo o nell’altro riuscivo a svangarla e anche quando in secondo superiore erano pronti a ricattarmi con la bocciatura mi ritirai il 20 maggio da scuola dicendo che non mi avrebbero mai bocciato ma che io “li schifavo” e quindi ripetevo l’anno per mia scelta e cambiavo sezione! Bè si la prima classe in cui ero capitata era una classe a dir poco terribile, andavo d’accordo con tutte le compagne di classe anche se le odiavo ( questa è la mia grande capacità di relazione e di trovare un punto di incontro con tutti però non potevo vivere 5 anni così!) tutte tipette snob cariche di soldi e vizi e a dir poco idiote visto che si facevano di cocaina nei cessi della scuola per “rendere” di piu durante le improponibili lezioni della piu ignorante professoressa di matematica conosciuta nella mia vita! sembrava un rospo e si credeva bellissima, se ne stava tutto il tempo in cattedra a parlare dei sui 3 figli maschi e a spettegolare “dell’ancona bene” con la figlia del sindaco e le figlie di ingegneri, architetti e imprenditori.. poi al compito in classe se consegnavi in bianco come me perché non aveva spiegato un tubo ti chiedeva “ Non capisco hai qualche problema in famiglia?” “no proff la mia famiglia va benissimo! è con lei che ho qualche problema! quest’anno non ho intenzione di spendere soldi per le ripetizioni quindi se mi fa il favore di spiegarmi qualcosa bene sennò consegnerò sempre in bianco!” così la sfida cominciò le tenni testa tutto l’anno, ma non potevo continuare a stare in un posto surreale in cui non imparavo nulla e mi rovinavo il fegato, quindi presi la decisione più rapida, appunto ripetere l’anno e cambiare sezione.

La nuova classe era incredibile 25 donne tutte con una voglia infinita di vivere e scherzare, un bellissimo ambiente ora eravamo in 25 a combattere contro i professori meno simpatici. Io ovviamente compii 18 anni un anno prima delle altre perciò in 4 e in 5 superiore sfruttai tutte le assenze consentite dal programma scolastica per non essere bocciata e starmene comunque fuori dalla scuola,  erano più i giorni che andavo a passeggio con le mie amiche che quelli in cui dividevo il banco con la paziente Alice…chi l’ha detto che a scuola bisogna andarci sempre? tanto facevo comunque i tuor di force per arrivare preparata all’interrogazione, perciò mi recavo a scuola solo quando c’era qualche professore degno della mia attenzione e quando c’erano gli incapaci che parlavano per ore di aria fritta  e poi ti davano 20 pagine da studiarti da solo a casa andavo in giro!

Così arrivai al diploma, il mio esame di maturità fu un vero successo passai a pieni voti le prove scritte con tanto di complimenti all’orale per la mia tesina sulla legge Basaglia e sul metodo Montessoriano risposi male al prof esterno di storia dell’arte che voleva sapere la spiegazione tecnica del primo quadro del movimento Impressionista “l’impressione del levar del sole” di Claude Monet, gli dissi che se voleva la spiegazione tecnica se la sarebbe potuta leggere sul libro … L’impressionismo è tutt’altro che tecnica è Impressione appunto! Sono foto che gli occhi vedono e mescolano col sentimento che abbiamo in quell’istante, da qui nasce l’alba che sembra tramonto e che sembra calma invece è tempesta.. Rimase scocciato allora lo zittii dicendo che se un professore di storia dell’arte non ama l’arte cosa la insegna a fare!? A quel punto prese in mano la situazione il presidente della commissione togliendo dall’imbarazzo tutti e congratulandosi con la mia parlantina e il mio senso artistico e dicendo al professore che doveva capire la mia giovane inesperienza.Mi diplomai con 74/100 e chi se lo sarebbe mai aspettato? un bel voto per una che aveva fatto solo ciò che le piaceva per 6 anni!

Comunque tornando alla mia vita scolastica ricordo tutto e con ansia e con gioia, l’ansia di chi è sempre in affanno per tentare di capire l’assurdo mondo dell’educazione e la gioia per chi è riuscita comunque ad imparare qualcosa di buono e speciale.

Devo dare merito perciò a quella strana professoressa di Italiano delle Medie che è riuscita a  farmi comprendere l’importanza del rispetto degli altri e di se stessi, perché raccontata così sembra che io fossi una piccola peste ma ho sempre dato e  ricevuto rispetto dai miei professori perché ho sempre avuto il coraggio di lottare in ciò in cui credevo in maniera giusta, senza fregare nessuno e sempre spiegando le mie ragioni condivisibili o meno che fossero.

Tutt’ora quando torno a scuola per sponsorizzare i corsi di formazione che organizzo presso il mio asilo nido e la mia cooperativa, i professori sono stupiti e disorientati e soprattutto entusiasti di quel mistero della natura che è Giada , alcuni si compiacciono di aver visto bene dentro i miei occhi già sui banchi di scuola, altri “rosicano” per essere stati battuti e all’epoca e ora e per aver confuso la voglia di vivere con la non voglia di ascoltarli! Mi dispiace davvero per quei professori, perché anche dopo 40 anni di insegnamento non capiranno mai cosa vuol dire davvero ESSERE MAESTRI!

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 07:59

domenica, 23 dicembre 2007

me3

Ho la testa vuota che non vuole ragionare, respiro l'aria gelida di questo Natale e mi accorgo dell'odore della festa , ma il tempo si dissolve come calma d'annunziana dopo la tempesta..e la mia anima è mesta di odio nemmeno l'ombra , il cuore quasi detesta questa calma che mi resta! Ma nulla mi smuove quasi vuota quasi piena nauseo pensieri che s'inchiodano su di un muro , che dapprima molle si fa duro e rimbalzo in questo limbo a cercare un sentimento che a natale ricco è il momento, si chiama amore la mia ossessione che nel rimestare un' emozioni s'annulla come non avessi cuore..

Sussurrato da: LaRossadiKlimt alle ore 21:15